GELATO! MUSICA! OTRANTO!

Quali origini ha il gelato? Confesso: da tempo pensavo che il gelato venisse prodotto  nelle grandi fabbriche  dentro i paioli di Gargantua e nei frigoriferi di Pantagruel.  Chi è nato nella Madre-Russia è abituato a romanzare le cose.  Nella mia valutazione personale il primo posto da anni apparteneva al “Plombir”, che mi sembrava il più genuino tra i gelati confezionati. Molti anni fa, però, durante  il mio primo viaggio in Italia, il mio amatissimo “Plombir” è stato superato in bontà dal gelato italiano.

Ammiravo tante vetrine allestite e provavo i frutti di bosco, il bacio perugina e  la fragola, e ancora mango giallo, menta verde e quei gusti con le nocciole e le noci. Ma non essendo mai stata “dietro le quinte” della gelateria, il processo della produzione rimaneva un grande mistero. Rischiavo di restare nel mio mondo fantastico fatto di fiumi di latte e montagne di neve-gelato…

Poco tempo fa, a Otranto, ho comprato una cono gelato da un sorridente signore di mezza età nella Gelateria Cavour.  Mentre ero sul lungomare ad ammirare il paesaggio il gelato si stava sciogliendo, e  sono tornata di corsa  nella gelateria per prendere un fazzolettino.  All’entrata mi sono fermata di scatto, perchè ho incrociato lo sguardo di un ragazzo che stava dietro il banco.  Subito ci è stato un feeling tra di noi.

Il giorno seguente ci siamo incontrati tre volte con Francesco sotto la pioggia che aveva avvolto Otranto.  Lui era il proprietario della Gelateria Cavour. Era il “Babbo Natale” con l’aspetto di Apollo.  In piu era un musicista, e cantante.  Ed era semplicemente una buonissima persona. Dopo tre deja vu è cominciata la nostra comunicazione, come se fossimo amici da tanto tempo.

Svetlana: Francesco , prima che ti conoscessi, immaginavo quelli che facevano il gelato come persone saggie, una specie di Babbo Natale, uomini con esperienza, che conoscono profondamente la vita . Può darsi che pensassi cosi perché per me il processo di produzione del gelato  è una vera magia. E per fare la magia ci vuole una notevole esperienza.  Tu, invece, hai fatto crollare ogni mio mito con le semplici parole “ Si, sono io che faccio il gelato con le mie proprie mani ogni giorno”. Francesco, come mai hai deciso di dedicarti proprio il gelato?Che cosa ti ha attirato in questo mestiere? Fare il gelato e veramente una magia?

Francesco: Il gelato é arrivato nella mia vita quasi per caso. Ho frequentato l’univrsità ma non ho terminato gli studi. Nel frattempo suonavo in vari gruppi. Amo la musica e compongo e scrivo da quando ero adolescente. A 25 anni ho iniziato questo nuovo capitolo: il gelato! L’idea di aprire una gelateria é stata proposta da mia madre e dopo averne discusso con tutta la famiglia abbiamo deciso di farlo: é stato geniale! Certo il gelato é alchimia, puoi combinare con gli ingredienti e ottenere risultati sempre diversi.

Svetlana: Tua madre ha avuto una buona idea. Nelle tue parole ho intuito un grande rispetto  nei confronti di tua madre. So che in Italia la madre è il centro della famiglia, del mondo. E’ cosi, Francesco? Come sono le mamme italiane?

Francesco: In Italia esistono madri forti che crescono la famiglia. E si, e’ vero, che sono il centro della famiglia. La mamma italiana è molto premurosa. Cosi che anche quando i figli diventano grandi sono sempre coccolati.

Svetlana: So non per sentito dire, che essere  madre è il “lavoro” piu difficile del mondo. Salutami la tua mamma meravigliosa. Francesco, sono rimasta meravigliata dopo aver saputo che in Italia c’è l’Università del gelato. Me la immagino come una università tradizionale, in cui gli studenti arrivano la mattina in aula, o meglio nel laboratorio, fanno le loro prove con il latte e gli altri ingredienti, e dopo assaggiano.  E’ veramente così?

Francesco: Si, esistono molte scuole, ma non sono delle vere universita. Non durano 5 anni. Sono dei corsi di qualche mese dove si studia la teoría e la pratica. Io ne ho fatti tanti, alcuni di un giorno, altri di qualche settimana. La parte piu’ importante dell’apprendimento pero’ e la pratica giornaliera e l’approfondimento che faccio con internet e confrontandomi con vari maestri.

Svetlana: Il gelato e come l’alchimia. Chissà se nel tuo mestiere si può trovare “la formula dell’amore”, che la gente cerca da tempo. Durante questa alchimia, questa “magia del freddo” inventi nuovi gusti? Cosa ti ispira? Dai dei nomi speciali alle tue invenzioni?

Francesco: Alcuni giorni mi sento molto creativo e voglio inventare nuovi gusti. Allora guardo cosa ho in laboratorio, vado al mercato e guardo le frutte e gli ingredienti che trovo. Poi vado su internet e cerco ispirazione da altri maestri gelateri. E creo degli abbinamenti tra quello che ho a disposizione e il gusto della clientela. Quando creo dei nuovi gusti mi sento come quando creo la mia musica. Il processo mentale e’ molto simile.

Robiola e moro

Svetlana: Quindi, il tuo lavoro è fare esperimenti ogni giorno. Ho letto che esiste il gelato al basilico. Non so se è vero o meno, non l’ho mai assaggiato. Preferisco i gusti classici, ma di qualità, proprio come ci sono nella tua gelateria. Tu prepari a volte gusti particolari?

Francesco: Anche io amo i gusti classici ed è da li che capisco se il gelato è buono. Ma mi piace anche assaggiare e realizzare gusti piu particolari, ad esempio nella mia gelateria ogni tanto si può trovare “Pistacchio basilico e pinoli” oppure “Mojito” o “zenzero e arancia vegan”. Potrei anche fare gusti piu insoliti ma andrebbero bene per un evento sul gelato. La mia gelateria è piccola e devo fare dei gusti da vendere. Se un giorno avrò le possibilità sperimenterò molto di piu.

Svetlana: Voglio provare un giorno tutte tue novita’! Suona bellissimo come la musica “zenzero e arancia vegan”. Non posso ne chiederti: mangi un gelato?

Francesco: Si, lo mangio ogni giorno e non mi stanco mai… Dovrei mangiare di meno, lo zucchero non fa proprio bene. (Ride).

Malaga realizzata con uvetta sultanina, Zibibbo dolce di Pantelleria, tuorlo d’uovo e senza prodotti industriale

Svetlana: Qual’e’ il tuo gusto preferito?

Francesco: Sicuramente il pistacchio è il mio gusto preferito e anche un gusto che raramente di soddisfa…amo anche la classica crema, o cioccolato fondente ma solo se sono fatti bene.

Svetlana: La tua gelateria si apre alle 10 e si chiude verso le 2 di notte. Significa che sei in piedi tutto il giorno. Come passi la tua giornata lavorativa?

Francesco: Si, dipende dai diversi periodi dell’anno. In estate, ho i miei collaboratori che mi aiutano. Ogni mattina facciamo produzione, in alta stagione arriviamo anche a produrre per 9 ore di fila. La sera è il momento in cui c’è più lavoro perchè c’è più gente che acquista il gelato.

Svetlana: Mi ha colpito la notizia che tu non solo sei gelatiere, ma anche musicista e compositore. Sono rimasta molto meravigliata. Sai, in Russia, nel paese molto grande, il gelato si produce nelle grandi fabbriche.  E tu, gelatiere, che crei la “magia fredda” con le tue mani, con il tuo aspetto holliwoodiano, eri già nei miei occhi una persona straordinaria. Adesso è venuto fuori che sei anche un musicista. Componi la musica e canti. Complimenti! Mi hai inviato il video del tuo gruppo musicale. Il gelato ed il rap sono una combinazione inverosimile e romantica. Che cosa è arrivato per primo nella tua vita: il gelato o la musica? Come riesci a  combinare queste due cose? Che cosa è piu importante per te, oppure tutte le due cose hanno la stessa importanza?

Francesco: Ho iniziato a interessarmi alla musica da bambino, avevo forse 8 anni. Poi durante l’adolescenza ho iniziato coi miei compagni di scuola scrivere dei rap e le basi musicali con dei software al computer. Sono passati 20 anni da allora e ho avuto diverse esperienze con vari gruppi musicali. Il gelato invece e’ entrato nella mia vita 6 anni fa. Nei mesi caldi non dedico molto tempo alla musica, perchè lavoro tanto. Durante i mesi freddi invece quando si lavora di meno col gelato posso dedicarmi alla musica. Sono importanti entrambi ma forse la musica e’ piu’ importante. Senza arte la mia vita non avrebbe senso.

Svetlana: Perche il vostro gruppo si chiama “Float a Flow”?

Francesco: Volevamo un nome che suonasse tipo “Smif’n’wessun” che è un gruppo rap newyorkese. Non ha nessun significato preciso, è il flusso di idee che fluttua nell’universo e oltre.


Svetlana: Il gruppo musicale  è composto dagli amici, e vero. Come scrivete le canzoni, girate il video? Vi incontrare, ridete, fate insieme “l’attacco del cervello”? Oppure ognuno di voi ha la propria idea e dopo le unite? Come nasce la vostra musica?

Francesco: Il brano nasce sempre dal beat, dalla musica. Compongo le basi musicali con la tecnica del “sampling” come da tradizione nella Kultura Hip Hop. Quando i ragazzi ascoltano il beat buttano giu subito un’idea per un ritornello o per una strofa. I brani nascono in maniera molto naturale perchè il rap è un genere molto istintivo e diretto.

Svetlana:  Con grande piacere seguo le notizie dei “Float a Flow”, guardo i vostri video. Vi auguro grande fortuna. Francesco, ci sono ancora un paio di domande. Gli italiani con i quali comunico, ovunque si trovino, parlano  sempre della loro patria con grande rispetto e amore. Può trattarsi sia di una grande città, che  di un piccolo paese. Sei nato ad Otranto. Cosa significa per te la tua città?

Francesco: Come ti dicevo gli italiani del sud sono molto legati alla propria terra e si, io sono molto legato al Salento e alla mia cultura, le mie tradizioni, Cosa siamo, se non cultura e tradizioni? L’essere umano e’ questo. Io sono nato ad Otranto, la amo, la odio. E’ un piccolo paese in un grande mondo. E’ importante viaggiare e scoprire come e’ il mondo ma e’ anche bello tornare nel posto in cui ci sente a casa. A volte penso che Otranto per me e’ una oasi felice fuori dal mondo. E’ un piccolo posto sul mare in cui alcune cose non sono mai cambiate, come i cicli della natura e il mare. Allora sento il contatto con la mia storia e con la natura e mi capita di pensare che per quando l’umanità si possa evolvere e progredire tecnologicamente alcune cose resteranno uguali per sempre.

Svetlana: Francesco, nella tua pagina su Instagram ci sono molte foto di cittadini semplici, che vengono nella tua gelateria. L’ho guardate con un grande interesse. Le foto e le persone sulle foto mi attirano perchè sono vive, toccanti e piene d’amore. Sembra, che tu apra la porta alla Otranto vera, nascosta dagli sguardi dei turisti. Francesco, come è nata la tua “galleria” dei ritratti”?  Per quale motivo fai queste foto?

Franceco: Non c’è un motivo. Amo immortalare la vita semplice delle persone. Amo la faccia della gente semplice, delle persone anziane. Amo raccontare delle storie con delle foto.

Svetlana: Francesco, ti ringrazio di cuore per essere così aperto, sincero e gentile. Penso che il tuo gelato sia così buono perché ci sono due ingredienti importanti. La musica e l’amore. Hai raccontato  la breve storia del gelato in modo così “gustoso” e leggero, che mi è venuta voglia di imparare l’arte del gelato. Un giorno mi faresti da maestro? Grazie a te ho scoperto Otranto in modo diverso, ho sentito la tua città piu accogliente, piu aperta, piu “mia”. Ci tornerò senz’altro per vedere tutti i tuoi eroi di persona, per venire a un tuo concerto, per provare tutti i gusti particolari del tuo gelato e per abbracciarti di persona.

7 commenti

  1. Наташа, непременно сбудутся! “Пусть все будет так, как ты захочешь, пусть твои глаза от счастья горят…” 🙂 С удовольствием примерю на себя роль твоей итальянской “Феи Крестной” 🙂

  2. Светик, как вкусно ты всё пишешь!! надеюсь, что мне пренемременно удасться отведать вкуснейшего джелатто в твоей компании, где-нибудь на лазурном берегу горячо любимейшей мною Гарды…!!! Мечты сбываются, я верю!

  3. Оля, Не комплименты – а бальзам на писательскую душу 🙂 Мне важно знать, что те звезды, которые я “зажигаю” – все о чем и ком рассказываю, это кому-нибудь нужно. И, получая подтверждение этой нужности, я искренне радуюсь! А книга? Книга непременно будет! Она мне сегодня снилась. пусть не с четверга на пятницу, но очень реалистично 🙂

  4. Grazie, Luciano! 🙂 Hai indovinato: certo e’ l’amore. Perche tutto quello che faccio io, cerco a fare con l’amore e con un interesse sincero 🙂 Ti ringrazio!

  5. Светик Семицветик) Отличная, глубокая и полная вдохновения статья)
    Света, пора издавать книгу-путеводитель по Италии на деньги тех, кого ты так любя, красноречиво и профессионально описываешь/продвигаешь в своих статьях))
    Когда я читаю твой текст я ощущаю себя читателем, к которому автор очень деликатен, которого автор ласкает своим словом и о ком заботиться…
    Благодарю)

  6. Una storia di vita vissuta, quella che ti viene spontaneo raccontare. Questa piccola grande voglia di conoscere, di scoprire, tutta colpa del gelato. Dalla Russia al Salentoa a Otranto, e rimanere piacevolmente colpiti, tanto da raccontarne i particolari. Mi sa che sia amore…!?

  7. Для меня мороженое – это сладкий вкус детства! Светик, спасибо, за то, что возвращаешь в счастливые времена беззаботности и своим творчеством воскресаешь веру в светлое, доброе чистое!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *